Non tutti i prodotti rientrano in questa agevolazione, però, e in certi casi il beneficio può essere limitato.
Vediamo insieme come funzionano le detrazioni sulle polizze vita, chi può usufruirne e quali tipi di assicurazione sulla vita le prevedono.
In cosa consistono le detrazioni sulle polizze vita?
È il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) a riconoscere la possibilità di detrarre una parte dei premi versati per le assicurazioni sulla vita.
Le detrazioni sulle polizze consistono in un beneficio fiscale che permette di ridurre l’imposta sul reddito per chi sottoscrive determinati prodotti assicurativi. Se l’assicurazione rientra fra quelle che danno accesso alla detrazione, in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi – sia con il Modello 730 sia con il Modello Redditi Persone Fisiche – si possono detrarre i premi versati per sé, per il coniuge o per i figli fiscalmente a carico.
Questo rappresenta quindi un incentivo fiscale che rende più accessibile pianificare la sicurezza finanziaria della propria famiglia.
Quali polizze si possono portare in detrazione?
Non tutte le polizze vita danno diritto a detrazioni fiscali. In generale, infatti, sono detraibili dall’IRPEF le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono:
- il rischio morte;
- il rischio di invalidità permanente (non inferiore al 5%);
- il rischio di non autosufficienza.
Principalmente, quindi, parliamo di Polizze di Protezione, come appunto le Temporanee Caso Morte o le Long Term Care.
Invece, non rientrano generalmente tra le polizze con premi detraibili quelle collegate a prodotti di investimento o risparmio: è possibile infatti godere delle detrazioni fiscali in questi casi solo a condizione che la componente di premio rivolta alla copertura per rischio biometrico (cioè rischio legato alla vita o alla salute della persona) sia chiaramente identificata.
A chi spetta la detrazione? I requisiti necessari
La detrazione fiscale sui premi delle polizze vita spetta al dichiarante, cioè il soggetto che presenta la dichiarazione dei redditi, a condizione che abbia effettivamente sostenuto la spesa per la polizza. Fermo questo requisito, quindi, la detrazione spetta nei seguenti casi:
- il dichiarante coincide con il Contraente e l’Assicurato;
- il dichiarante è il Contraente, mentre l’Assicurato è un familiare a carico;
- il dichiarante è l’Assicurato, mentre un suo familiare a carico è Contraente;
- il dichiarante ha un familiare fiscalmente a carico che è Contraente e Assicurato della polizza;
- il Contraente e l’Assicurato sono diversi, ma entrambi familiare fiscalmente a carico del dichiarante.
Per ottenere la detrazione, è necessario effettuare il pagamento con un metodo tracciabile (in generale, per pagare il premio della polizza i contanti non sono ammessi). È altrettanto importante conservare il contratto, con i dati del Contraente e dell’Assicurato.
Come funziona e come ottenere la detrazione sulla polizza vita
La detrazione si ottiene presentando la dichiarazione dei redditi, compilando il Modello 730 oppure il Modello Redditi Persone Fisiche.
Le regole specifiche cambiano in base alla data di sottoscrizione:
- per le polizze vita stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000, è prevista una detrazione del 19% dei premi versati, che si applica solo se il contratto ha una durata minima di 5 anni e se per questo periodo (5 anni) non è consentita la concessione di prestiti;
- per le polizze vita sottoscritte o rinnovate dopo il 1° gennaio 2001, è possibile detrarre il 19% dei premi solo se la polizza copre il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% oppure il rischio di non autosufficienza nelle attività quotidiane.
Nel Modello 730, le assicurazioni sulla vita vanno indicate nel quadro E, nei righi E8-E10, compilando il rigo in base alla tipologia di assicurazione stipulata e inserendo il codice previsto per il caso specifico. Nel Modello Redditi Persone Fisiche le modalità restano le stesse, con l’unica differenza che le spese vanno indicate nel quadro RP, nei righi RP8-RP13, compilando il rigo in base alla tipologia di assicurazione stipulata e riportando il codice corrispondente. Per tutte le istruzioni del caso, ti invitiamo a consultare le guide dell’Agenzia delle Entrate per il Modello 730/2026 e per il Modello Redditi Persone Fisiche 2026.
Qual è il limite di detrazione dell’assicurazione sulla vita
In generale, è prevista una detrazione del 19% dei premi versati, calcolata su un importo massimo detraibile di 530 euro annui per ciascun contribuente; quindi, la detrazione massima ottenibile è pari a 100,70 euro (il 19% di 530 euro).
Tuttavia, il limite di premio massimo detraibile è più elevato nei seguenti casi:
- è pari a 750 euro per i premi relativi ad assicurazioni sul rischio di morte stipulate a tutela di persone con disabilità grave;
- è pari a 1.291,14 euro per i premi relativi ad assicurazioni contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
La detrazione è riconosciuta integralmente fino a un reddito di 120.000 euro e decresce progressivamente, fino a scomparire, per redditi pari o superiori a 240.000 euro.
Per conoscere l’importo effettivamente detraibile e capire se il prodotto che si intende sottoscrivere rientri tra quelli che permettono la detrazione, è sempre fondamentale affidarsi a un professionista, insieme al quale consultare la documentazione fornita dalla Compagnia e verificare le indicazioni fiscali aggiornate anno per anno.
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