I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono titoli di Stato emessi dallo Stato italiano, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con scadenza a medio-lungo termine (in genere da 18 mesi fino a 50 anni). Chi investe in BTP, quindi, presta denaro allo Stato e riceve in cambio un interesse periodico, chiamato “cedola”, generalmente fissa e pagata semestralmente, oltre al rimborso del capitale alla scadenza.
I BTP sono considerati strumenti a rischio contenuto, anche se il loro valore può variare nel tempo in base all’andamento dei mercati finanziari e dei tassi di interesse. Inoltre, usufruiscono di una tassazione agevolata pari al 12,5%, inferiore al 26% previsto per la maggior parte delle rendite finanziarie.
Il titolo può essere acquistato tramite la propria banca o un altro intermediario finanziario in due modalità:
- in fase di emissione, sottoscrivendolo durante il collocamento sul mercato primario, che avviene generalmente tramite asta;
- dopo l’emissione, acquistandolo sul mercato secondario, dove i titoli già collocati vengono scambiati tra gli investitori.
I BTP, dunque, sono strumenti generalmente indicati per chi ha un orizzonte temporale medio-lungo e una propensione al rischio medio/bassa.