Non basta confrontare i prodotti offerti: è fondamentale trovare un partner in grado di garantire sicurezza nel tempo.
Come scegliere, dunque, la Compagnia assicurativa? L’affidabilità è un elemento fondamentale da verificare ed è un aspetto che si valuta su più fronti: solidità finanziaria, coerenza dei risultati e, soprattutto, trasparenza verso i clienti.
In questo articolo, ti guideremo passo dopo passo alla scoperta dei criteri principali utili a orientarsi.
Come capire se una Compagnia assicurativa vita è solida e affidabile?
Quando si sottoscrive una polizza vita, il capitale versato viene affidato alla Compagnia, che si impegna a onorare nel tempo quanto previsto dal contratto. È un aspetto particolarmente rilevante perché una polizza vita può avere una durata molto lunga, in alcuni casi di decenni. L’affidabilità di una Compagnia non riguarda solo la sua solidità attuale, però, ma anche la capacità di mantenere nel tempo gli impegni assunti, garantendo continuità, stabilità e rispetto delle condizioni contrattuali sottoscritte, senza modifiche unilaterali o sorprese per il cliente.
Per questo può essere molto utile fare alcuni controlli, al fine di verificare la solidità dell’impresa a cui intendiamo rivolgerci.
Verificare l’autorizzazione
Innanzitutto, per esercitare l’attività assicurativa un’impresa deve ottenere l’autorizzazione dall’IVASS. Di conseguenza, il primo passo fondamentale è accertarsi che la società risulti nell’elenco pubblicato dall’Istituto: un controllo semplice ma fondamentale, perché conferma che l’azienda è autorizzata e vigilata da questa realtà.
In secondo luogo, è importante verificare che i dati aziendali siano completi e facilmente consultabili. Una Compagnia affidabile garantisce trasparenza, rendendo facilmente accessibili informazioni come la sede legale o la PEC. L’assenza di queste informazioni può costituire un primo segnale di attenzione.
Quali indicatori valutare prima di scegliere una Compagnia assicurativa vita?
Quando si sceglie una Compagnia assicurativa vita, è utile considerare alcuni indicatori che permettono di vagliare elementi quali: solidità finanziaria e qualità del servizio. Con “solidità finanziaria” si intende la capacità della società di mantenere gli impegni nel tempo.
Per capire quanto una Compagnia sia solida, è importante tenere d’occhio:
- il Solvency Ratio, un indicatore che misura la capacità delle Compagnie di far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati: in linea generale, più è alto, maggiore è il margine di sicurezza. Questo dato è pubblicato nel bilancio annuale o nel Rapporto di Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR), disponibile anche sul sito web delle Compagnie.
- il rating, che valuta la qualità creditizia e il rischio di insolvenza.
Accanto alla solidità della Compagnia, è importante valutare la trasparenza contrattuale e il comportamento verso gli assicurati, aspetti altrettanto centrali: l’intermediario ha l’obbligo di esporre in modo chiaro costi e garanzie del prodotto offerto consegnando tutta la documentazione prevista dalla normativa, di rispettare le condizioni contrattuali senza introdurre modifiche penalizzanti e di adottare una comunicazione prudente, evitando promesse di rendimenti irrealistici.
Cosa sono i rating delle Compagnie assicurative vita e chi li assegna?
La Compagnia assicurativa sarà in grado di pagare? Questa è una delle domande più importanti e frequenti che spesso ci si pone pensando alla solidità di un’impresa di assicurazioni. Per comprendere meglio questo punto, dobbiamo approfondire il concetto di “rating”.
Se il Solvency Ratio è un indicatore numerico calcolato secondo regole standard definite dal framework Solvency II, il rating rappresenta invece un giudizio complessivo espresso da agenzie indipendenti. Questo giudizio si basa su una pluralità di fattori – non solo su dati quantitativi – e offre una valutazione sintetica della solidità e dell’affidabilità della Compagnia nel rispettare nel tempo i propri impegni, come il pagamento dei sinistri o il rimborso delle polizze.
Tra le principali agenzie di rating a livello internazionale rientrano Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings. Ognuna utilizza una propria scala di valutazione, pensata per sintetizzare il livello di solidità e affidabilità delle Compagnie. Fitch Ratings, ad esempio, adotta scale standardizzate che distinguono tra rating a lungo termine e rating a breve termine.
Il rating a lungo termine misura la capacità dell’impresa di onorare i propri impegni nel tempo e va da AAA (massima affidabilità) a D (default). Il rating a breve termine, invece, valuta la capacità di far fronte agli impegni nei successivi 12 mesi e va da F1+ (massima affidabilità) a D (default).
Che ruolo ha l’IVASS nella tutela degli assicurati?
L’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, è l’ente che vigila sul settore assicurativo in Italia, verificando che le Compagnie operino in modo corretto e trasparente. Ha il compito di proteggere gli Assicurati e i destinatari delle prestazioni assicurative, vigilando su una gestione corretta e responsabile delle imprese di assicurazione.
La sua attività riguarda non solo le singole Compagnie, ma anche gruppi assicurativi e intermediari, tramite due tipologie di controlli:
- microprudenziale: si concentra sulle singole realtà, attraverso controlli di capitale, gestione e trasparenza verso i clienti;
- macroprudenziale: monitora la stabilità complessiva del settore.
Pertanto, l’IVASS diventa il principale punto di riferimento per chi stipula una polizza, perché assicura che le Compagnie operino in modo trasparente. Al contempo, accerta eventuali violazioni da parte dei soggetti vigilati, adottando le relative sanzioni amministrative e disciplinari.
Fondo di Garanzia
Inoltre, al sistema di vigilanza IVASS è collegato il Fondo di Garanzia polizze vita. Istituito con la Legge di Bilancio 2024, tutela i risparmiatori rimborsando fino a 100.000 euro per Beneficiario in caso di situazioni di crisi grave o liquidazione coatta amministrativa di una Compagnia Vita. L’adesione al Fondo è obbligatoria per tutte le imprese italiane e per le succursali extracomunitarie operanti nei rami vita. IVASS ne approva lo statuto, vigila sul funzionamento e segnala le imprese in difficoltà. Non copre invece le Compagnie estere che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi senza aderire al sistema nazionale.
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