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Risparmiare per i figli e i nipoti: come gestire al meglio il denaro che ricevono in regalo?

La nascita di un figlio, un battesimo, un compleanno o altre occasioni speciali sono momenti in cui capita spesso di ricevere regali in denaro.

Una busta dai nonni, qualche soldo dagli zii o una banconota ricevuta per il compleanno: sono tutti regali che spesso finiscono nel salvadanaio dei più piccoli, contribuendo, ricorrenza dopo ricorrenza, a creare un piccolo “gruzzolo”. Per i genitori, a questo punto, può nascere una domanda: come gestire al meglio questo denaro pensando al futuro dei propri bambini? Meglio limitarsi a metterlo da parte o valutare una soluzione che possa farlo crescere nel tempo?

Si tratta di un quesito importante, soprattutto perché anche importi contenuti, se gestiti con una strategia coerente, possono trasformarsi in una risorsa preziosa, utile a risparmiare per i figli e accompagnarli nelle tappe più importanti della vita. Vediamo insieme, allora, quali strumenti si possono utilizzare.

Risparmiare e investire per i figli in modo “sicuro”: è possibile?

Innanzitutto, perché può essere meglio investire, piuttosto che lasciare il denaro fermo sul conto? La ragione principale è che questa opzione, sebbene possa sembrare una scelta semplice e sicura, rischia di essere poco efficiente: l’inflazione, infatti, nel tempo può ridurre il potere d’acquisto del denaro accumulato.

Fatta questa necessaria premessa, se si sceglie di investire delle somme di denaro, bisogna sempre valutare gli strumenti più opportuni con cui farlo. Quando si pensa al futuro dei propri figli, la sicurezza diventa una priorità: per questo, nel momento in cui si pensa a soluzioni di risparmio e investimento a loro destinate, spesso si prendono primariamente in considerazione strumenti che permettano di proteggere il capitale accumulato. In altre parole, si cercano investimenti “senza rischi”.

In realtà, non esistono investimenti che ne siano completamente privi, sebbene ci siano opzioni pensate per privilegiare la stabilità e contenere l’esposizione alle oscillazioni dei mercati. Ne sono esempi i Titoli di Stato, i conti deposito vincolati, le polizze vita rivalutabili. Allo stesso tempo, è importante ricordare che gli strumenti più prudenti tendono generalmente a offrire aspettative di rendimento più contenute. Qui entra in gioco una variabile importante da considerare: l’orizzonte temporale. Più è lungo, infatti, maggiore è il rischio che possiamo accettare, perché avremo più tempo per assorbire eventuali fasi negative dei mercati.

In che modo questo impatta sulle logiche di risparmio per i figli? Quando il capitale è destinato a un bambino, dobbiamo pensare che spesso trascorreranno molti anni prima che sarà effettivamente utilizzato. Questo ci dà la possibilità di valutare anche strumenti che, pur presentando un livello di rischio superiore, possono offrire anche maggiori opportunità di crescita nel lungo periodo.

Come gestire i regali di parenti e amici: possibili strumenti di risparmio e investimento per il futuro dei figli

Anche piccoli importi, se versati con regolarità, possono contribuire nel tempo a costruire un patrimonio da destinare, ad esempio, agli studi, a un’esperienza di formazione o ai primi passi verso l’autonomia dei figli. In quest’ottica, anche i regali in denaro ricevuti dai bambini in occasione di feste e ricorrenze possono essere destinati a strumenti di risparmio e investimento, trasformandosi nel tempo in una risorsa utile per sostenere questi obiettivi.

Partiamo da una premessa: non esiste uno strumento migliore in assoluto. Ogni soluzione, infatti, presenta caratteristiche diverse. Per questo, se stai valutando questa possibilità, per scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze e bisogni è sempre necessario affidarsi a un professionista, tenendo conto di una serie di aspetti, tra cui la tua propensione al rischio.

Dopo aver parlato di investimenti per i genitori, ecco alcuni strumenti che si potrebbero valutare per proteggere e valorizzare nel tempo i regali in denaro ricevuti dai più piccoli.

Conto deposito, buoni fruttiferi postali, libretto di risparmio

Tra le prime opzioni che menzioniamo c’è il conto deposito, uno strumento spesso scelto da chi desidera accantonare denaro con un livello di rischio contenuto, mantenendo la possibilità di disporre delle somme, secondo le condizioni previste dal singolo prodotto. Anche i buoni fruttiferi postali, in particolare quelli dedicati ai minori, rappresentano una soluzione spesso apprezzata per la semplicità di gestione e per la possibilità di programmare il risparmio nel lungo periodo, scegliendo prodotti con una durata coerente con l’orizzonte temporale previsto. C’è poi chi opta per il libretto di risparmio postale, soprattutto con lo scopo di accantonare le somme ricevute dai bambini in attesa di definire un progetto di investimento più strutturato.

Piani di accumulo del capitale (PAC)

Un’altra possibilità è rappresentata dai Piani di Accumulo del Capitale (PAC), strumenti che permettono di distribuire nel tempo i versamenti, invece di investire una somma in un’unica soluzione. Possono essere un’opzione interessante quando si desidera costruire gradualmente un capitale, destinando con regolarità una parte dei risparmi al futuro dei figli. I PAC possono prevedere strumenti finanziari diversi, come fondi o ETF, e il livello di rischio e il rendimento atteso dipendono dalle loro caratteristiche. Per questo, prima di avviare un piano di accumulo, è importante valutare l’orizzonte temporale, gli obiettivi e la propria propensione al rischio.

Fondi comuni di investimento ed ETF

Tra le soluzioni che si possono valutare per investire nel lungo periodo menzioniamo i fondi comuni di investimento e gli ETF (Exchange Traded Fund). Si tratta di strumenti che raccolgono il denaro di più soggetti e lo investono in un insieme di attività finanziarie, come azioni, obbligazioni o altri strumenti, permettendo così di diversificare.

Il grado di rischio, tuttavia, dipende dalle attività in cui il fondo o l’ETF investe: maggiore è l’esposizione a strumenti soggetti alle oscillazioni dei mercati, maggiore può essere la variabilità del valore dell’investimento. Prima di scegliere un fondo o un ETF è quindi importante valutarne obiettivi, caratteristiche, costi e livello di rischio, verificando che siano coerenti con l’orizzonte temporale e con il proprio profilo di investitore.

Polizze vita rivalutabili

In generale, le polizze vita possono essere una scelta interessante per chi desidera coniugare protezione e obiettivi di investimento in un unico strumento. Tra i tipi di assicurazione sulla vita che è possibile usare a questo scopo rientrano le polizze rivalutabili, generalmente adatte a chi desidera orientarsi verso una soluzione che offre un’esposizione più contenuta alle oscillazioni dei mercati. Qui, infatti, il premio è destinato a una Gestione Separata, un patrimonio distinto da quello della Compagnia, investito prevalentemente in attività finanziarie a basso rischio, con l’obiettivo di preservare e valorizzare il capitale nel tempo. Questo tipo di assicurazione prevede il pagamento di un capitale o una rendita al verificarsi di determinati eventi, come la morte dell’Assicurato o la sua sopravvivenza oltre una certa data.

Polizze vita multiramo e unit-linked

Tuttavia, come anticipato, quando le somme sono destinate al futuro di un bambino l’orizzonte temporale è spesso molto lungo. Questo potrebbe consentire ai genitori di valutare anche soluzioni caratterizzate da un livello di rischio più elevato, se coerenti con i propri obiettivi e profilo di rischio, proprio perché c’è più tempo per affrontare e superare eventuali oscillazioni dei mercati finanziari.

Nel panorama delle polizze vita, ad esempio, le polizze multiramo e le unit linked possono comportare una maggiore esposizione alle oscillazioni dei mercati. A fronte di questo, però, possono offrire anche maggiori opportunità di rendimento, che restano tuttavia legate all’andamento degli investimenti sottostanti. Ecco le caratteristiche principali di questi due strumenti:

  • Polizze multiramo: combinano una parte di premio investita in Gestione Separata con una componente investita in fondi interni o esterni (unit linked), più rischiosi, poiché esposti ai mercati. Si tratta quindi di prodotti che offrono un equilibrio tra protezione e potenziale rendimento.
  • Polizze unit linked: investono il premio in uno o più fondi di investimento, puntando alla crescita del capitale nel lungo periodo. Per questo, sono prodotti più soggetti alle oscillazioni dei mercati.

Piano Individuale Pensionistico (PIP)

Un’altra opzione che vale la pena considerare è il Piano Individuale Pensionistico (PIP), una soluzione di previdenza complementare che si può attivare anche in favore di un minore. Il PIP è una formula pensionistica complementare privata di carattere assicurativo, che viene stipulata su base individuale. Grazie a questo strumento, anche piccoli versamenti ricorrenti possono accumularsi e valorizzarsi nel tempo, sfruttando il meccanismo dell’interesse composto. Il PIP prevede inoltre agevolazioni fiscali (i contributi versati sono deducibili dal reddito del genitore se il minore è fiscalmente a carico), un’aliquota agevolata sui rendimenti e una tassazione agevolata sulla prestazione finale.

Le somme accantonate nel PIP rimangono vincolate fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici del minore, salvo le anticipazioni previste dalla legge (ad esempio, per spese sanitarie dovute a gravissimi motivi di salute o per l’acquisto della prima casa).

Ricordiamo inoltre che, quando si stipula questa tipologia di contratto, può essere opportuno valutare che il genitore/parente figuri come Contraente e il minore come Beneficiario, quindi come soggetto a favore del quale viene costituita la posizione previdenziale. Questa configurazione, infatti, può consentire una maggiore flessibilità nella gestione del contratto.

Qual è il modo migliore per investire il denaro dei figli?

Non esiste un modo migliore in assoluto per investire il denaro destinato ai figli: la scelta dipende dalle esigenze della famiglia, dagli obiettivi che si vogliono raggiungere e dall’orizzonte temporale dell’investimento. Per individuare la soluzione più adatta è quindi importante valutare questi aspetti con il supporto di un professionista che, nel caso delle polizze vita, è l’intermediario assicurativo.

Detto questo, a fare la differenza è anche il metodo con cui viene costruito e portato avanti il percorso di pianificazione finanziaria. Ecco alcune indicazioni utili:

  • Prima ancora di decidere dove investire, è bene definire obiettivi di risparmio chiari e realistici: sapere quando quel denaro servirà e quale traguardo dovrà sostenere aiuta infatti a individuare la soluzione più adatta, anche in funzione dell’orizzonte temporale.
  • Un altro aspetto da considerare è la diversificazione: distribuire le somme tra strumenti con caratteristiche e livelli di rischio differenti può contribuire a costruire un portafoglio equilibrato, coerente con il proprio profilo di rischio e con gli obiettivi individuati.
  • Infine, è importante verificare periodicamente il percorso intrapreso, perché gli obiettivi possono cambiare nel tempo, così come la situazione economica della famiglia e le esigenze dei figli. Monitorare le proprie scelte consente di valutare se siano ancora coerenti con il progetto iniziale.

Un piccolo gesto oggi che può fare la differenza domani

Risparmiare per i figli significa guardare oltre le esigenze del presente e costruire, con gradualità, un sostegno concreto per il loro futuro. I soldi ricevuti in regalo rappresentano, in molti casi, il primo patrimonio dei bambini. Decidere come gestirli fin da subito, scegliendo strumenti coerenti con le proprie esigenze e bisogni, permette di valorizzare nel tempo anche importi contenuti, aiutando i più piccoli ad affrontare con maggiore serenità le tappe più importanti della crescita.

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