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BTP, conto deposito e Gestione Separata: cosa sono, differenze e come scegliere

Quando si dispone di una somma da accantonare, spesso ci si chiede dove convenga investire i propri risparmi. Tra le possibili soluzioni, ricercate specialmente da chi predilige strumenti a rischio contenuto, ci sono i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), i conti deposito e le Gestioni Separate.

Sono strumenti diversi tra loro per caratteristiche, funzionamento e livello di rischio (seppur accomunati, in linea generale, da un grado di rischio ridotto). La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sul rendimento atteso. Ogni soluzione, infatti, risponde a esigenze differenti e va valutata tenendo conto di tanti fattori, che rendono necessario confrontarsi con un professionista per valutare l’opzione più indicata alle proprie esigenze. Fatta questa premessa, in questo articolo vedremo cosa sono BTP, conti deposito e Gestioni Separate, in cosa si differenziano e quali aspetti considerare prima di scegliere.

BTP, conto deposito e Gestione Separata: le principali caratteristiche di ogni strumento

BTP, conto deposito e Gestione Separata sono tre soluzioni che possono essere utilizzate per investire o gestire i propri risparmi, ma hanno caratteristiche e funzionamento differenti. Conoscerne le differenze aiuta a valutare quale soluzione possa essere più coerente con i propri obiettivi finanziari.

BTP: investire nei titoli di Stato

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) sono titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per finanziare il debito pubblico italiano. Chi acquista un BTP presta quindi una somma allo Stato e riceve in cambio una remunerazione sotto forma di interessi periodici – chiamati cedole – oltre al rimborso del capitale alla scadenza del titolo. Possono avere varie scadenze, permettendo quindi di adeguare la strategia di investimento alle proprie esigenze e obiettivi.

Conto deposito: mettere a frutto i propri risparmi

Il conto deposito è un prodotto bancario che consente di collocare somme di denaro presso una banca ottenendo una remunerazione sotto forma di interessi. A differenza del conto corrente, è pensato principalmente per la conservazione e la valorizzazione della liquidità e offre generalmente funzionalità operative più limitate.

I conti deposito possono essere liberi o vincolati. Nel primo caso, il denaro può essere prelevato in qualsiasi momento; nel secondo, le somme restano depositate per un periodo prestabilito, di solito in cambio di un tasso di interesse più elevato.

Gestione Separata: cos’è e come funziona?

La Gestione Separata è una modalità di gestione degli investimenti utilizzata dalle Compagnie assicurative nell’ambito di alcune polizze vita di risparmio e investimento, come le polizze vita rivalutabili di Ramo I. Non si tratta quindi di uno strumento acquistabile direttamente, come un BTP o un conto deposito, ma di una componente finanziaria collegata a specifiche soluzioni assicurative.

Nella Gestione Separata, le risorse confluiscono in un patrimonio separato rispetto a quello della Compagnia; in genere, inoltre, vengono investite principalmente in obbligazioni, titoli di Stato e in altre attività a basso rischio.

Le principali differenze tra BTP, conto deposito e Gestione Separata

Mettere a confronto BTP, conto deposito e Gestione Separata significa, innanzitutto, considerare la diversa natura di queste soluzioni: il BTP è un titolo di Stato, il conto deposito un prodotto bancario, mentre la Gestione Separata è una componente di alcune polizze vita. Di conseguenza, in base allo strumento, cambiano le modalità con cui viene remunerato il capitale, il rapporto con i mercati finanziari e il modo in cui è possibile disporre delle somme. Anche la tutela del capitale, e il grado di rischio offerto cambiano a seconda della soluzione scelta. Scopriamo di più sui vantaggi, gli svantaggi e il grado di rischio di ciascuno strumento.

Vantaggi e svantaggi di ogni opzione

Premesso che non esiste il prodotto perfetto per ogni esigenza, vediamo i principali vantaggi e i possibili svantaggi di ognuno dei tre.

I BTP hanno il vantaggio di offrire cedole a cadenza costante, permettendo quindi un rendimento fisso nel tempo. Sono considerati a basso rischio perché garantiti dallo Stato italiano. La tassazione sulla rendita finanziaria è agevolata, dunque pari al 12,5%, inoltre questo strumento è esente da imposte di successione. Rispetto ai possibili svantaggi, i rischi dei BTP sono legati all’aumento dei tassi, all’inflazione e, in misura molto contenuta, alla capacità dello Stato di rimborsare il debito. I BTP offrono flessibilità sull’uscita dall’investimento, ma non sicurezza sull’importo riscosso prima della scadenza.

Il conto deposito è uno strumento semplice e beneficia, entro determinati limiti previsti, della garanzia dei depositi. In genere offre rendimenti superiori rispetto al conto corrente, mentre la tassazione sugli interessi è più alta rispetto ai BTP (pari al 26%), inoltre è soggetto a imposta di bollo. La flessibilità sull’uscita, in questo caso, dipende dal fatto che il conto deposito sia libero o vincolato.

La Gestione Separata, anch’essa non soggetta a imposta di bollo, offre il vantaggio di unire le caratteristiche proprie di una polizza vita, come la polizza rivalutabili, e quelle di un’operazione di investimento. A seconda del contratto può prevedere specifiche garanzie sul capitale. Le sue caratteristiche permettono una maggiore sicurezza dell’investimento (poiché i fondi sono segregati rispetto a quelli della Compagnia assicurativa) e un rendimento crescente nel tempo, mentre la tassazione dipende dalla composizione del portafoglio. Va specificato che non è possibile scegliere di investire in una Gestione Separata, ma si può scegliere di sottoscrivere un prodotto assicurativo basato su di essa. Nel valutare questa soluzione bisogna anche considerare i costi previsti dal contratto assicurativo, come le commissioni di gestione, i caricamenti sui premi e le eventuali penali in caso di riscatto anticipato, elemento di cui tenere conto, insieme all’RHP (periodo di detenzione raccomandato) anche per determinare la liquidabilità della polizza. Ricordiamo che i prodotti assicurativi sono esenti da imposta di successione.

Qual è l’investimento meno rischioso tra BTP, conto deposito e Gestione Separata?

Non esiste un criterio univoco per stabilire quale tra BTP, conto deposito e Gestione Separata sia lo strumento più prudente. Sebbene siano soluzioni accomunate da un livello di rischio generalmente ridotto, il grado di rischio realmente offerto dipende dalle caratteristiche del singolo prodotto, dalle condizioni contrattuali, dall’orizzonte temporale scelto. Facciamo una breve panoramica di tutte e tre le soluzioni.

  • BTP: il principale elemento di attenzione per chi investe con un orizzonte di breve o medio periodo è il rischio di mercato. Il prezzo di un titolo a tasso fisso può infatti diminuire quando i tassi di interesse salgono: se il BTP viene venduto prima della scadenza, l’investitore potrebbe realizzare una perdita rispetto al prezzo di acquisto, a seconda dell’andamento dei mercati finanziari e dei tassi d’interesse. L’effetto può essere più marcato per i titoli con una scadenza più lunga. Questo rischio va distinto da quello legato alla capacità dello Stato di rimborsare il capitale e pagare le cedole. Essendo titoli di debito emessi dallo Stato italiano, infatti, in genere i BTP sono considerati meno rischiosi. Tuttavia, non sono privi di rischio: il loro valore può variare e, seppur contenuto, esiste un rischio legato all’affidabilità dello Stato emittente.
  • Conto deposito: è bene ricordare che questo tipo di strumento beneficia della garanzia dei depositi a tutela dei depositanti. Per le banche aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), la copertura arriva fino a 100.000 euro per depositante e per singola banca e opera in caso di liquidazione coatta amministrativa dell’istituto. Vanno inoltre considerate le caratteristiche del singolo conto: nei prodotti vincolati, per esempio, il contratto può prevedere limiti o condizioni per il prelievo anticipato.
  • Gestione Separata: è generalmente associata a un profilo di rischio contenuto, soprattutto per le caratteristiche degli attivi in cui vengono investite le risorse e per le modalità con cui questi vengono contabilizzati e concorrono alla determinazione del rendimento. In base alle caratteristiche del contratto di polizza, potrebbe anche essere prevista una garanzia di rendimento minimo del capitale. Anche in questo caso, però, non si può parlare di rischio nullo né di garanzie valide per tutte le polizze, perché è necessario valutare il singolo contratto. In ogni caso, è prevista la tutela del Fondo di Garanzia polizze vita, che protegge i risparmiatori in caso di situazioni di grave crisi o liquidazione coatta amministrativa di una Compagnia.

Quando conviene scegliere i BTP, un conto deposito o la Gestione Separata?

La scelta, quindi, non dipende soltanto dal rendimento che ciascuna opzione può offrire. Questo anche perché i risultati economici derivano da meccanismi differenti, in base al tipo di prodotto. In generale, prima di scegliere, è importante porsi una serie di domande relative all’obiettivo da raggiungere, al tempo per il quale siamo disposti a lasciare investite le somme, alla disponibilità di denaro che si desidera mantenere e, non di meno, alla propria propensione al rischio.

Facendo alcune considerazioni generali e considerando che ogni situazione richiede una valutazione specifica, i BTP potrebbero essere presi in considerazione quando l’obiettivo finanziario è legato a una determinata data, compatibile con la scadenza del titolo. Se invece la priorità è mantenere una parte del denaro disponibile attraverso uno strumento semplice da gestire, il conto deposito può risultare un’opzione da valutare. È bene ricordare, però, che nei conti vincolati è necessario verificare le condizioni previste per il ritiro anticipato delle somme e valutare il rendimento in rapporto alla durata del vincolo.

Quando invece si preferisce orientarsi verso una soluzione assicurativa di risparmio e investimento, con un orizzonte temporale medio-lungo, la Gestione Separata può essere un’opzione utile: in questo modo, si affianca alla componente finanziaria le caratteristiche proprie di una polizza vita, considerando che, a seconda del contratto, l’assicurazione può prevedere specifiche garanzie e prestazioni.

Perché è importante confrontarsi con un professionista

Per scegliere la soluzione di risparmio o investimento più adatta alle nostre esigenze e bisogni, è fondamentale affidarsi a un professionista che possa aiutarci a valutare caratteristiche, rischi, costi e condizioni di diverse soluzioni. I parametri fondamentali, da valutare con un consulente, sono principalmente i costi e la durata dell’investimento, a cui si aggiungono eventuali limitazioni di accesso (come il versamento di un premio minimo iniziale, o vincoli di target market previsti per alcuni strumenti, ad esempio BTP destinati a clientela retail). Inoltre, occorre considerare le prestazioni effettive e le garanzie di capitale e/o rendimento eventualmente presenti.

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